20 mag 2013

Quell'incubo chiamato (lunedì) mattina




La sveglia suona, buio pesto in camera. Odio essere svegliata dalla luce. 
Odio anche le sveglie in realtà, eccezion fatta per quelle vintage ma solo per questioni estetiche. 

Se proprio dobbiamo dirla tutta odio anche la mattina. Mi dicono sia quel momento della giornata che chiamo "alba". Aspetto che si diffonda l'odore del caffè e quando i sensi iniziano a svegliarsi e gli occhi ad aprirsi ecco la catastrofe; è già tardi. D’improvviso, con lo scatto di una gazzella che vede un leone a caccia, inzia la gara; doccia, shampoo, che faccia di merda, dove sono le pantofole, cazzo mi metto, mi ero ripromessa di non fare più tardi, devo passare a prendere Adriana, ricordarmi le relazioni, non c'è tempo per la colazione, oddio sto schifosamente male, e i capelli?, ho i capelli bagnati!, starò fuori tutto il giorno conciata così, mi arrendo, corri Alessandra, corri. Esco. 
Per fortuna in macchina ho la mia arma segreta : la mia penna usb stracarica di canzoni.
Volume al massimo, col cavolo che sento i clacson, maledetto traffico, manco abitassi a Milano.
Riesco ad arraffare una brioche e un succo di frutta da consumare preferibilmente in macchina prima del collasso, alla faccia delle super dietetiche e sane colazioni da blogger : fragole, yogurt e un succo. Ancora devo spiegarmi come si possa mangiare yogurt e succo insieme senza avere un'eruzione acida degna del Vesuvio.  Che poi ditemi a dicembre le fragole dove si trovano di stagione, o forse si confondono tra OGM e OMG. Chapeau.
E poi nella pausa pranzo tutte in palestra! Tutte in palestra? Io alle 13.30 sto per morire disidratata come un beduino del Sahara, affamata con la furia di Tazmania, col cavolo che vado in palestra!
......E questo è solo l'inizio di una mia giornata tipo.
Siete ancora sicure che sia una blogger?




Alessandra






Follow me on instagram

Nessun commento:

Posta un commento